Casa in centro ma lontana dal caos? Ecco come trovarla!

Centro

Vivere in centro ha i suoi vantaggi: si ha tutto a portata di mano e l’utilizzo della macchina è ridotto al minimo. Dal cinema al supermercato, dalla scuola all’ufficio postale: tutto è in una manciata di chilometri e si ha voglia di uscire, ristoranti e locali sono dietro l’angolo. Ma purtroppo è dietro l’angolo anche il caos: traffico, tiratardi, marciapiedi ingolfati, rumore fino a tardi. E basta poco a trasformare la perfezione in incubo. In più, i costi di acquisto e gestione di una casa in centro sono spesso proibitivi, ecco dunque qualche dritta di Ina Immobiliare, per scegliere soluzioni centrali ma tranquille e magari scovare anche un affare.

Uno dei vantaggi di rivolgersi al proprio agente immobiliare di fiducia – spiega Fulvio Trombetta, fondatore di Ina Immobiliare – è la possibilità di individuare insieme soluzioni nuove, a cui il cliente magari non aveva pensato. Qualche esempio? Strade e stradine che si affacciano sulle arterie principali ma che sono abbastanza lontane da garantire angoli di quiete. Oppure appartamenti che affacciano su cortili interni. Allontanandosi di poco dalle strade principali si scoprono circuiti alternativi in cui i prezzi (e i costi) scendono, conservando il vantaggio logistico di abitare in centro, mantenendo uno stile di vita sostenibile. Un altro consiglio è accompagnare la ricerca della casa a quella del posto auto e affidarsi, anche in questo, al proprio consulente immobiliare.

Non a caso, le strade secondarie si rivalutano rapidamente, si trasformano in piccoli villaggi in cui gli abitanti condividono il desiderio di tranquillità e la dimensione umana, ma allo stesso tempo la praticità di essere al centro.

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Immobili d’epoca: come investire senza sbagliare

Il fascino antico, l’unicità dei manufatti, le volumetrie d’eccezione: una casa antica ha una bellezza indiscussa che ha solo bisogno di essere valorizzata, con pochi, saggi interventi. Ecco perché sono in molti a cercare questa tipologia di immobile e a riconoscerne il prestigio. Tuttavia se la nostra scelta ricade su un fabbricato vincolato è bene fare le dovute ricerche per capire di che vincolo si tratti e cosa comporti nel caso di ristrutturazione, ma anche se gli interventi fatti sull’immobile nel corso degli anni abbiano rispettato la normativa (gli errori dei precedenti proprietari potrebbero ricadere su di noi).

Attenzione dunque sia agli elementi strutturali che a quelli decorativi, giustamente tutelati, proprio per salvaguardare l’unicità dell’immobile.

E’ bene anche sapere che non tutti gli edifici antichi e di pregio presentano un vincolo artistico o architettonico, in questi casi la ristrutturazione concede più spazio di manovra, sempre nel rispetto di quegli elementi architettonici che rendono l’immobile prestigioso.

Il consiglio è confrontarsi con il proprio agente immobiliare di fiducia per avere un quadro completo dei limit e delle opportunità.

 

Agevolazioni Fiscali per ristrutturazioni edilizie – Un’opportunità da non perdere

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C’è chi acquista un immobile per uso proprio e chi per investimento. Sono due tipologie di acquisto completamente differenti. Il primo non può fare a meno di essere personalmente coinvolto. Per il secondo l’acquisto di un immobile dovrebbe essere, prevalentemente, un calcolo finanziario.

Per entrambi i casi un immobile da ristrutturare può costituire un’ottima opportunità. Oltre ad un prezzo di acquisto più basso e all’opportunità di ottenere un risultato finale più confacente alle proprie esigenze.
Troppo spesso non si considerano i vantaggi di avere un’impiantistica nuova e conforme alla normativa vigente. Sia in termini di risparmi nei consumi, che di sicurezza. Nel contempo una buona ristrutturazione ci evita di ricorrere a continui e fastidiosi aggiusti. Basta un’ordinaria manutenzione.
Altrettanto rilevanti sono le agevolazioni fiscali previste dalla legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) che ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Dal 1° gennaio 2018 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di bilancio 2017 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017. Dal 2017, tuttavia, la detrazione è consentita solo se l’intervento di ristrutturazione edilizia è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016.

Infine, riguardo alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, la legge di bilancio 2017 ha previsto, oltre alla proroga delle detrazioni fino al 31 dicembre 2021, nuove e più specifiche regole per poterne usufruire, differenziandole a seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori, della zona in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio. A differenza della precedente normativa, per esempio, dal 2017 l’agevolazione riguarda non soltanto gli edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma anche quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3).
La detrazione può essere ripartita in 5 quote annuali e riguarda tutti gli immobili abitativi e non soltanto quelli adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive.

Immagine tratta da Regola D’Arte